Premessa
E' molto difficile immaginare come un paese che ha attraversato i secoli e ha subito le sue trasformazioni, abbia potuto conservare antiche tradizioni, usi e costumi che appartengono ormai al passato, e quanto poteva essere diversa la vita socio-economica locale. Tutto ciò che per le nuove generazioni viene indicato come "usànze", in realtà è parte intrinseca della nostra cultura, delle nostre origini e tradizioni. La forza delle tradizioni è scartabellare tra i giorni belli che i cellesi hanno condiviso nella semplicità e nella voglia di volersi bene. Le interviste sono state un impasto di ricordi e sugestioni che fluiscono, per raccontarci, che adesso il mondo è complicato, ma anche se, al " passato non si guarda più " e che, i giovani cercano di rifiutarlo non soffermandosi sui suoi insegnamenti, la sua forza è intatta! C'è attraverso i racconti questo grande desiderio di passato forte e vivo, e la consapevolezza che le generazioni cellesi sono orfane di tutto questo. Un esempio ci viene dato dal ruolo che avevano gli attrezzi che si usavano quotidianamente, quegli attrezzi, oggi sopravvissuti fra gli estimatori e appassionati, rappresentavano la vita stessa per gli abitanti quindi venivano custoditi con grande cura anche perchè difficilmente rinnovabili. Quegli attrezzi oggi per noi non sono cose senza vita, ma una sorta di " testimone " che esprime la nostra storia da " passare " alle prossime generazioni. Si è sempre sentito dire: " aève usànze " e se avremo la costanza di ripeterlo nel tempo forse tutto ciò lascerà memoria. La ricerca si estende un pò più in là nel tempo, quindi, cercare le fonti ancora attendibili, scandagliare attraverso i ricordi della gente che ancora può dare testimonianza.
" io sono una forza del passato, solo nella tradizione è il mio amore " (Pasolini) " La forza della tradizione è addentare con golosità ' pàn, zùcchere e uàjele ' ( pane zucchero ed olio )"
Acquaviva Stefania
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