ARTIGIANATO

I lavori svolti dagli artigiani furono:

          >   Barbieri                                        >   Mugnai

          >   Calzolai                                        >   Muratori

          >   Cantinieri                                     >   Pettinatrici

          >   Fabbri                                           >   Sarte/ricamatrici

          >   Falegnami                                   >   Spaccapietre

          >   Fornai                                           >   Stagnino

Nel comune di Celle di San Vito, tra il XVIII e fino a parte del XIX secolo, vi fu un gran fiorire di botteghe artigiane.

Grazie agli artigiani, nel paese gli abitanti, riuscivano a trovare tutto il necessario. Le botteghe erano anche il luogo di ritrovo degli abitanti, dove si scambiavano pettegolezzi, esperienze, favorendo così i contatti sociali tra le persone.

La figura dell'artigiano era paragonata a quella di un vero e proprio " maestro "; era consuetudine, mandare i propri figli, nei periodi invernali quando il lavoro era scarso, a causa della neve o del maltempo, presso le loro botteghe per "imparare" il mestiere, assumendo così il ruolo di discepoli.

L'arrivo del sarto o del calzolaio era un vero e proprio evento per la famiglia dell'epoca, in quanto la loro presenza oltre ad indicare una buona annata, significava, venire a conoscenza di tutti i fatti del paese.

Nel caso del calzolaio, quando doveva "calzare" tutta la famiglia, si trasferiva con i suoi discepoli a casa del richiedente, portandosi dietro tutti gli attrezzi e dopo avere preso le misure dei piedi, rimanevano lì fino al termine del lavoro, mangiando assieme a tutta la famiglia, trattati come veri e propri ospiti.

I barbieri, oltre ad esercitare la loro professione, prestavano altre attività come impagliare le sedie, riparare gli ombrelli, racconciare i piatti, ecc..

I fabbri erano i più richiesti, in quanto il contadino si rivolgeva, non solo per ferrare gli animali o riparare gli utensili, ma anche perché fungeva da veterinario e dentista degli animali.

Altra professione tipica del passato, era lo spaccapietre, cioè colui che spaccava le pietre, ottenendo dei pezzi utilizzati per inghiaiare le strade, non ancora asfaltate.

I fornai, inoltre, si alzavano di notte per andare ad avvisare le massaie porta a porta, che era tempo di impastare, mentre loro cominciavano ad accendere i forni a paglia, attendendo l'arrivo delle donne, per infornare il pane.

Singolare era la professione delle pettinatrici, ovvero "càpere ", che un paio di volte la settimana, passavano per le case, per pettinare le donne anziane del paese, considerato che avevano i capelli lunghi che raccoglievano in trecce ed il loro pagamento, avveniva sempre con uova, frutta, verdura, ecc..

Il pagamento avveniva a volte, in "natura" ovvero con grano ed altri prodotti della terra, un vero e proprio baratto.

Tutti i mestieri erano tenuti in grande considerazione, poiché grazie alla loro maestria, nelle misere case dei contadini, si riuscivano ad avere attrezzi e comodità indispensabili.

I loro prodotti, alcuni dei quali giunti fino ai nostri giorni, guardandoli attentamente, si nota la perfezione, l'inventiva e la capacità di realizzare con poco e con attrezzi semplici, oggetti di rara bellezza e precisione, attuali nei gusti e nelle forme, tanto da essere oggetto di continua ricerca da parte degli appassionati.

Oggi lungo le strade del borgo antico, si possono ammirare le volte di alcuni portoni d'ingresso delle case più antiche scolpite a mano, con disegni di straordinaria fantasia, bellezza ed ingegno.

Dall'esame di queste opere, ma anche di mobili ed utensili di ottima fattura, desta meraviglia il fatto che nonostante la durezza dei tempi, le restrizioni alle quali si era sottoposti, la gente amava comunque circondarsi di oggetti ricercati e piacevoli alla vista.

Oggi tutti questi nobili mestieri sono ormai scomparsi, gli ultimi artigiani hanno cambiato definitivamente lavoro ed i loro figli, non hanno appreso l'antica arte, a volte tramandata da generazione in generazione.

Ultimamente giovani del posto, hanno dato inizio a delle attività artigianali interessanti. Si realizzano infatti, vasi, oggetti, dipinti a mano, destinati non per mangiare, cucinare o lavarsi, bensì per abbellire le moderne case e comunque lasciano intatto il fascino degli antichi mestieri, degli oggetti realizzati da persone semplici per persone semplici.

 

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