LA   CHIESETTA   DI   SAN   VITO

   Della chiesetta di San Vito che sorge a circa due chilometri da Celle e da cui il paesello prende la specifica di Comune di Celle San Vito bisogna dire che vanta secoli di esistenza e si trova in una zona perfettamente agricola denominata Contrada S. Vito; adiacente vi è la montagna dello stesso nome; alta mille metri. Il documento più antico, autentico, che parla della chiesetta di San Vito è la Bolla di Pasquale II  (1100) che si conserva nell’archivio delle Cattedrale di Troia.

    La Chiesetta di S. Vito, antichissimo Santuario, un tempo ufficiata dai religiosi del Conventino di San Nicola, poi del Clero Ricettizio di Castelluccio Valmaggiore che ne curavano la manutenzione e ne promuovevano il culto, passò  definitivamente sotto la giurisdizione di Celle.

foto di Cupoli Pippo

Anche oggi, ogni 15 Giugno, festa del santo, Celle, che ne promuove il rito religioso si portava al Santuario con una  processione ed in quella circostanza vi si tiene una affollatissima fiera. Ancor oggi è presente nelle tradizioni del paese questa festa, ma con una variante, ossia la processione con San Vito, San Modesto e Santa Crescenza fino all’ormai inesistente Santuario si svolge l’8 agosto, e questo, per dare la possibilità ai paesani, che se ne sono andati via anni e anni fa in cerca di lavoro e che ritornato puntualmente  per le vacanze estive al richiamo di Celle, di partecipare alle tradizioni del loro paese. La processione, durante la quale si prega e si canta, ha inizio davanti alla chiesa del paese, la Chiesa di Santa Caterina.

foto di Cupoli Pippo

Una volta arrivati su si celebra la messa all’aperto e sempre all’aperto , in mezzo ai campi, adagiati per terra mangiando tutto ciò che di buono si porta da casa…dal pane, alle olive, ai pomodori, alla frittata, al prosciutto buono fatto in casa, alla frutta genuina fino ai dolci ….insomma come quando si andava a lavorare nei campi, ma con qualcosa di più……e tra un bicchiere di vino e l’altro che bene si accompagna al pranzo e alla situazione, si inizia a cantare canzoni che ti lasciano in bocca un po’ di amaro per quei giorni passati, così duri ma così pieni e veri………………..e poi di nuovo giù verso Celle sempre a piedi sotto un sole che lascia ancora un segno di sé.

foto di Alfredo Crisafulli

A Sant Uìte de le Cròne, lu sruàje i spaccàve le ppiére,

ma ll'éje frésche e gherlént de la zampellànt funtàne,

se resturàtte.

 

 

Una giornata a San Vito

le foto sono di Alfredo Crisafulli

 

foto di Silvano Tangi

 

foto di Silvano Tangi

 
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Poesia scritta in Francoprovenzale da Vincenzo Minichelli, autore di diversi libri fra cui " Suàjeme" e "1000 Proverbi in 4 versioni". L'opera che ha incontrato il favore sia delle comunità di Celle e Faeto è il "Dizionario Francoprovenzale di Celle di San Vito e Faeto".Opera che è stata molto apprezzata anche dalle più autorevoli Università Linguistiche sia in Italia che in Francia e in Svizzera.

Ha fondato anche l'Associazione Culturale Francoprovenzale di Puglia in Piemonte di cui è il Presidente onorario.

 

 

 

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