Celle San Vito
09 set 2008

Elena Falcone ricorda quelle creature speciali di Celle San Vito

Ho insegnato a Celle San Vito in una classe 3° elementare nell’anno scolastico 1955-56.
Come si vede dalla foto sono sull’uscio della scuola. E’ un seminterrato di terra battuta privo di banchi, di cattedra, di lavagna, di riscaldamento. Il primo incontro con una realtà così diversa avrebbe dovuto scoraggiarmi, ma guardando quei bambini, così provati, li ho subito considerati creature speciali. Dico speciali per il loro spirito di adattamento e per la loro capacità di procurarsi da soli tutto ciò che in altre società veniva offerto e procurato dagli adulti.
Era quindi doveroso per me trovare quelle capacità umane e professionali finché ognuno di essi si rendesse conto di avere potenzialità tali da poter essere un campione. Dovevo imporre il concetto dell’autostima.
E’ primavera inoltrata, seduti in un prato giochiamo al gioco “Chissà chi lo sa…?”. E’ una gara tra bimbi a chi dà risposte precise in materia di storia, geografia, etc..
Grande è lo spirito di emulazione. Il direttore di Troia e l’Ispettore Regionale osservavano e bisbigliavano tra loro.
Grazie agli alunni di Celle San Vito la maestra Falcone Elena ha avuto un’ottima qualifica che le ha permesso di tornare a vivere col marito in provincia di Mantova. 

vedi sito  http://www.eurocralpuglia.it/31

chi si riconosce fra gli alunni della maestra?

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